Parkinson ed esercizio intensivo
/Uno studio ha constatato dei miglioramenti nel decorso della malattia a fronte di un allenamento sostenuto nelle primissime fasi.
La malattia di Parkinson è una condizione neurodegenerativa che provoca sintomi motori e cognitivi debilitanti. Si tratta, dopo quella di Alzheimer, della malattia neurodegenerativa più diffusa.
Un recente studio italiano dell’Università Cattolica, Campus di Roma e Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, pubblicato a luglio 2023 sulla rivista Science, ha dimostrato che l'esercizio fisico intensivo può avere un impatto significativo sulla malattia, migliorando i sintomi e ripristinando la plasticità sinaptica nel cervello.
Parkinson ed esercizio intensivo
La malattia di Parkinson e i suoi sintomi
La malattia di Parkinson si manifesta quando la produzione di dopamina nel cervello cala consistentemente. I livelli ridotti di dopamina sono dovuti alla degenerazione di neuroni, in un'area chiamata Sostanza Nera (la perdita cellulare è di oltre il 60% all'esordio dei sintomi)*. Questo porta a sintomi motori come tremore, rigidità e difficoltà di movimento. Oltre ai sintomi motori, la malattia di Parkinson può influenzare la funzione cognitiva, causando problemi di memoria, attenzione e pensiero, portando anche depressione e lentezza nel parlare.
La ricerca sull'esercizio intensivo nella malattia di Parkinson
Gli studi hanno indagato gli effetti dell'esercizio fisico intensivo sulla malattia di Parkinson utilizzando modelli sperimentali. Queste ricerche hanno dimostrato che l'esercizio può migliorare significativamente i sintomi motori e cognitivi della malattia, offrendo una possibile terapia complementare per i pazienti. Gli studi hanno evidenziato che l'esercizio può promuovere la crescita di nuove sinapsi e migliorare la comunicazione neurale, contribuendo a una migliore funzione motoria e cognitiva.
L'esercizio fisico intensivo migliora inoltre la forza muscolare, la flessibilità e l'equilibrio nei pazienti con malattia di Parkinson, e sono stati osservati anche un miglioramento delle funzioni cognitive, tra cui l'attenzione, la memoria e le abilità esecutive. Benefici che possono senza dubbio contribuire a una migliore qualità di vita per i pazienti affetti da questa malattia debilitante.
L'importanza dell'esercizio fisico nella gestione della malattia di Parkinson
L'esercizio fisico intensivo può rappresentare un importante complemento alle terapie tradizionali nella gestione della malattia di Parkinson. È fondamentale che i pazienti siano incoraggiati e supportati a svolgere attività fisica regolare, personalizzata e supervisionata, al fine di ottenere i massimi benefici per la salute fisica e mentale.
*fonte: https://www.parkinson.it/morbo-di-parkinson